E una citta ricca di storia e tradizione, circondata da una svariata natura, nobilitata da preziose opere d'arte e dalle attivita che danno una dimensione umana alla vita di tutti i giorni.

Vršac e una citta pittoresca, con una patina di antico che rimanda a tempi passati, nonostante l'esistenza di quartieri nuovi, di strade, della zona industriale, testimoni dei tempi moderni.


 
Anche in questo settore Vršac ha una tradizione per molti aspetti legata all'artigianato. La produzione industriale conobbe i suoi inizi nella prima meta del XVIII secolo, quando comincio a svilupparsi la lavorazione della seta.

Dal 1728 al 1885 questa attivita incremento notevolmente il reddito dei cittadini e della popolazione della zona. Nel corso del XIX secolo a Vršac operavano quattro impianti per la produzione della seta.

 


Vršac si annovera fra i piu importanti centri agricoli del Banato meridionale, principalmente per via dei 54.000 ettari di terreni fertili. Nei 22 paesi intorno a Vršac e nella citta stessa vivono circa 55.000 abitanti le cui vite sono strettamente legate all’agricoltura. Anche se 36.000 abitanti sono legati al settore industriale e dolciario, l’anello che li unisce e l’agricoltura. Dell’intera superficie coltivabile, 48.000 ettari sono di proprieta privata e solo 6.000 ettari sono in proprieta dello Stato.



 


Vršac si trova a 85 chilometri nord-est da Belgrado. E situata sui margini della pianura Pannonica, ai piedi dei Colli di Vršac; dista appena 14 chilometri dal confine romeno.

 

 


La strategia a lungo termine del Comune di Vršac e di partecipare attivamente, insieme al settore economico, allo sviluppo della citta e della zona, facendo leva sul potenziale economico, sui numerosi contatti con l'estero e sul desiderio di favorire lo sviluppo regionale e contribuire alla crescita del tenore di vita dei cittadini.




 


perche' questa citta' ha assunto natura umana con la storia ricca e con la tradizione, perche' e' rilegata dalla bellezza della natura varia, il cui senso si trova nelle importanti opere d'arte e in tutto quello che rappresenta la vita quotidiana.